Arnaldo Derosa |

Founder Daggiù

23 anni (quasi 24) | Bari

Arnaldo Derosa |

Founder Daggiù

23 anni (quasi 24) | Bari

Percorso Formativo:

Liceo Classico, Laurea in Design Industriale, corsi di design specifici

Percorso Lavorativo:

Ha trovato lavoro subito dopo l'università a Pavia. Tutt'ora lavora in quest'ultima chiamata beSharp.

L'azienda si occupa di Cloud Computing, partner di AWS, lui in particolare, si occupa di disegnare l'interfaccia dell'esperienza utente dei programmi che sviluppano nella stessa. Nello stesso tempo, ha lavorato come designer in tante altre realtà. Come il Bologna Calcio.

Quale cambiamento positivo nel mondo punta a realizzare:

Arnaldo è un ragazzo che ha sempre amato i valori e la sua terra. Il servizio che ha lanciato si chiama Daggiù.

Punta a dar voce e valorizzare le eccellenze dal Sud Italia, sostenendo i produttori locali nel farsi conoscere oltre i propri limiti territoriali e dando loro una spinta digitale per aiutarli nella crescita e sostentamento.

Daggiù punta a cavalcare e a promuovere il processo di rinascita del sud, facendo la sua parte nel contribuire ad uno sviluppo economico di cui ne beneficerà tutta l'Italia.

Come ha intenzione di farlo:

Il servizio comprende sia una subscription box contenente alcuni prodotti selezionati e d'eccellenza provenienti dal Sud, che un aiuto concreto ai piccoli produttori locali tramite un processo di digitalizzazione.
Ogni mese confezionano all'interno del loro pacco un'intera esperienza da poter vivere e gustare. Ogni pacco contiene prodotti con una storia e dei valori da far conoscere, oltre a poesie, ricette, gadget fatti a mano. Tutto con l'obiettivo di far conoscere dei gusti sconosciuti in alcune parti d'Italia e per cercare di portare il Sud a casa delle persone.

Cosa ha determinato la scelta di perseguire questo obiettivo:

L'idea nasce da un'abitudine interrotta bruscamente. Trasferito da Bari a Milano per studiare, era solito sentire la mancanza di casa, l'unica cosa che lo faceva sentire un po' più vicino alla sua terra, erano i "pacchi da giù" inviati dai suoi genitori.

Tuttavia, trovato il lavoro, un po' per provocazione, un po' perché era cresciuto, i genitori hanno deciso di interromperne la spedizione. Questo avvenimento lo rese particolarmente triste tanto da rivolgersi a chi come lui, fosse nostalgico di alcuni sapori e tradizioni a cui erano abituati.

Allo stesso tempo però, notò come questa fosse un'opportunità per dare la possibilità a tanti altri, di provare sapori totalmente nuovi e scoprire valori totalmente differenti.

Fattori che un imprenditore del futuro dovrebbero avere:

Secondo lui per essere imprenditori, è necessario svincolarsi dall'idea di "essere arrivati". È necessario essere aggiornati e proattivi.

Alto fattore essenziale secondo lui, sono i valori che si trasmettono, in particolare l'etica in quello che fai, nelle relazioni con i collaboratori, con i partner e con il tuo ecosistema. Ed in fine, trovare il proprio perché, necessariamente diverso dal "far soldi".

"L'imprenditore da solo non è nessuno, l'imprenditore è qualcuno che si circonda di persone in grado di portare il cambiamento. Ed esso deve essere in grado di andare avanti anche senza di lui."