Michela Fazzito |

Founder Mission Empathy

44 anni | Roma

Michela Fazzito |

Founder Mission Empathy

44 anni | Roma

Percorso Formativo:

Liceo classico (al quale attribuisce il merito di una sua forma mentis particolare), Medicina (pediatria)

Percorso Lavorativo:

Durante il percorso di studi universitario, il lavoro le bussa alla porta. Le viene offerto di seguire dei bambini/ragazzi, un'esperienza utile per rapportarsi al suo lavoro futuro.

Esperienza dalla quale concretizza il suo lavoro senza finire gli studi. Uno dei bambini seguiti personalmente da lei, ad oggi fa parte del team del suo progetto.

Ha organizzato anche eventi di moda, backstage (Milano Fashion Week), collaborazioni con StartupItalia ambito editoriale. Ha partecipato a programmi e contest per startup oltre al programma di pre-accelerazione di Startup University.

Quale cambiamento positivo nel mondo punta a realizzare:

Punta al cambiamento del sistema ospedaliero composto da bambini e personale medico. Punta ad occuparsi dello stato d'animo del bambino e nel supporto del personale medico.

A differenza delle classiche attività di volontariato già note ma presenti a singhiozzo, Mission Empathy punta ad organizzare laboratori ludico-didattici innovativi che possano intrattenere il bambino in base alla sua fascia d'età e alla patologia, influendolo positivamente sul suo futuro insegnando loro attraverso attività di realtà aumentata.

Questi laboratori permettono di supportare il personale medico, evitandogli di occuparsi di questioni fuori dalla area di competenza, e allo stesso tempo educare il bambino sotto un aspetto umano.

La disponibilità dimostrata da medici, infermieri e dirigenti di reparto a supporto dell'idea ha dimostrato la necessitò di dar vita a soluzioni del genere per colmare un vuoto esistente.

Come ha intenzione di farlo:

Sono tutte attività basate sul far emozionare e istruire il bambino.
Al progetto collaborano scienziati, fisici, ingegneri, psicologi, osservatori astronomici, adattando l'esperienza del bambino in base al contesto.

I giochi sono anche in multiplayer per creare un collegamento tra l'interno (bambino in ospedale) e l'esterno (amici, familiari), soprattutto per coloro che sono impossibilitati ad avere un contatto diretto col bambino.

Punta non solo a rappresentare un innovazione sotto il punto di vista tecnologico, ma anche sull'innovazione emotiva.

Cosa ha determinato la scelta di perseguire questo obiettivo:

Tutto è partito dall'interesse nella cura del bambino e dal sogno di curarne il più possibile portando benessere immediato al bambino.

Come dice lei, l'idea è nata da sola, basata sul sogno di lavorare come pediatra e dal voler impattare sul futuro di ognuno di loro.

Fattori che un imprenditore del futuro dovrebbe avere:

- Non pensare in un primo momento al profitto. Se si pensa al profitto, non ci si è capaci di concentrarsi sul cambiamento che si vuole portare e il giusto modo per farlo.
- Pensare all'impatto sociale e quello che siamo capaci di portare al prossimo.
- Ragionare in termini di valori