Deterministico per scelta
Stesso input, stesso esito, sempre. Schema XSD e regole codificate, niente AI nel percorso di verifica: ogni errore ha un codice stabile e documentato.
Obbligo xFIR per gli iscritti RENTRI — 15 settembre 2026
Controlli deterministici su tracciato XSD, codici EER, checksum di partita IVA e codice fiscale, coerenza di date e pericolosità. Ogni errore ha un codice stabile e una spiegazione in italiano — non in burocratese.
Senza registrazione · i file non vengono mai salvati
curl -X POST https://api.collabfor.it/v1/validate \
-H "content-type: application/xml" \
--data-binary @formulario.xml
{
"valid": false,
"errors": [{
"code": "BIZ-EER-001",
"message": "Formato codice EER non valido: '130208'",
"path": "rifiuto.codice_eer"
}]
} XML incollato nel validatore, file caricato o chiamata API dal gestionale.
Tre livelli: sintassi XML, schema del tracciato, regole di business.
Ogni problema ha codice stabile, campo esatto e spiegazione in italiano.
Campo 01 — Perché RifiutiCheck
Stesso input, stesso esito, sempre. Schema XSD e regole codificate, niente AI nel percorso di verifica: ogni errore ha un codice stabile e documentato.
Una chiamata REST per validare, una per generare l'XML dal tuo JSON, una per convertire i lotti CSV. Niente SDK obbligatorio: bastano curl e una API key.
Quando il tracciato ministeriale cambia, aggiorniamo il motore: i tuoi documenti continuano a passare. Le circolari le leggiamo noi.
Campo 02 — Prova adesso
Verifica completa in meno di un secondo, direttamente qui.
Il file viene analizzato in memoria e non viene mai salvato.
Campo 03 — Per chi è
Integra validazione e generazione xFIR nel tuo gestionale senza implementare il tracciato in casa: API REST, errori strutturati, contratto OpenAPI.
Controlla i formulari dei clienti prima dell'invio e converti i lotti CSV in xFIR conformi, con un report leggibile da girare al cliente.
Verifica i documenti che il fornitore o il gestionale produce, prima che un errore di tracciato fermi un trasporto.
Campo 04 — Domande frequenti
È il Formulario di Identificazione del Rifiuto in formato digitale previsto dal RENTRI: un documento XML strutturato che accompagna ogni trasporto di rifiuti e sostituisce il formulario cartaceo.
Il FIR è emesso in modalità digitale dal 13 febbraio 2026; per i soggetti iscritti al RENTRI l'obbligo del formato digitale scatta il 15 settembre 2026 (proroga del decreto Milleproroghe).
No. I documenti vengono analizzati in memoria e scartati subito dopo la risposta: nessun contenuto viene salvato né loggato.
Sì: l'API REST espone tre endpoint — POST /v1/validate, /v1/generate e /v1/convert — con errori strutturati a codice stabile e contratto OpenAPI scaricabile. L'integrazione tipica richiede una chiamata HTTP.
No: è una verifica tecnica formale del tracciato e delle regole di coerenza. Riduce drasticamente gli scarti, ma l'esito ufficiale dipende dal sistema RENTRI e la correttezza sostanziale dei dati resta responsabilità del dichiarante.
Integra la verifica adesso: quando l'obbligo scatta, i tuoi formulari passano al primo invio.